15 febbraio 2010
Le contraddizioni
Emergenza sicurezza a Milano.
Non mi sorprende, anzi gli episodi di questi giorni sono “normali”. Sarebbe strano pensare il contrario.
Questi episodi li creiamo noi. Li crea la nostra società, che è voluta da noi. Lo crea il nostro modo di vedere il mondo, il futuro e il presente. Li crea la società della globalizzazione e del capitalismo.
Sono cronaca quotidiana (così tanto cronaca che non finisce nemmeno nei giornali e non sorprende più) negli Stati Uniti. In Francia la rivolta delle banlieu si verifica ciclicamente. Un po come dopo l’estate, si sa, arriva l’inverno.
E in Italia perchè dovremmo essere immuni? Se siamo proprio noi a copiare questi modelli sbagliati di integrazione?
Però chiarisco meglio perchè a volte si fa orecchie da mercante.
Si critica tanto la politica dell’accoglienza. Lo fanno i leghisti. Lo fanno i piddiellini. Lo fanno i fasci.
Ma a Milano chi governa?La Moratti (destra). E prima di lei c’era sempre la destra. Alla regione c’è da tanti anni Formigoni. (destra). Al governo c’è Berlusconi (destra). Prima di lui c’è stato Prodi ma solo per 2 anni, prima altri 5 anni sembre Berlusconi.
Non è che forse è il vostro modello razzista che causa tutto ciò???
Cari elettori leghisti e simili, forse le soluzioni facili che i vari Calderoli e Borghezio propinano da diversi anni non sono così efficaci, non sono così tanto delle soluzioni. Forse è arrivato il momento di dire bè, serve qualcos’altro. Ma di completamente diverso.
26 gennaio 2010
Il Grande fratello ti sta guardando….o meglio, noi lo stiamo guardando!
Non mi era mai capitato di guardare il grande fratello. Però è capitato. E devo dire che è stata un’esperienza allucinante. Fa veramente molto riflettere. Le domande spuntano nella testa come funghi in autunno.
Innanzitutto, perchè si è interessati a guardare questo tipo di trasmissioni?Qual è lo spettacolo coinvolgente?Probabilmente un’intima morbosità e curiosità delle persone, uan voglia repressa di spettegolare che così trova anche la sua legittimazione…lo permette la tv
Ancora di più, ho scoperto che tra queste (tante) persone che guardano il grande fratello, tante pagano anche un euro per votare chi deve uscire dalla casa. Questo per me è ancora più sconvolgente, la morbosità diventa vera patologia.
In più, ho scoperto che le persone dicono ai propri genitori ti amo…cosa che a me sinceramente farebbe abbastanza schifo. Ho scoperto che se non si sente un proprio caro per un mese (non un anno, 2 anni, una vita, ma un mese…) si scoppia in una crisi di pianto che rasenta l’isteria, per poi (dopo pochissimo) essere pronti a sfornare la propria aggressività e a mostrarsi in uno studio televisivo…Se mi manca così tanto la mamma, sinceramente me ne fotterei dello studio televisivo e del grande fratello.
E poi, la grande ipocrisia. Il processo e la sentenza per una bestemmia, il grande scandalo per credenti e non credenti….quando poi all’interno della casa si assiste al degrado morale e sociale dell’uomo. Un programma che andrebbe proibito per tutto tranne che per una bestemmia. Il falso moralismo, l’ipocrisia e il bigottismo regnano sovrani ma, purtroppo, tutti siamo contenti.
25 gennaio 2010
made in italy
il tg5 ha una nuova missione, diversa dalla banale informazione: devono promuovere il made in Italy. Ho perso il conto delle volte che ho seguito entusiastici commenti sulla pelle cucina a mano e sull’importanza di questi capi raffinati. Tutti dovremmo possederne uno.
Alla faccia della crisi.
Alla faccia dei sempre più disoccupati.
Alla faccia di tutte le persone disperate.
Viva il made in Italy e la vita fatta di apparenze…
..ma vaffff…..
Vinicio Capossela in UK
Il 29 e il 30 febbraio il poliedrico Vinicio si esibirà a Londra nell’importante teatro di Union Chapel. Un evento imperdibile per tutti gli italiani (e non solo ) presenti nella capitale britannica. Io ci sarò e vi racconterò
Come mai ha vinto Vendola? (e ha perso il PD?)
A me sembra banale dirlo ma Vendola ha vinto perchè….ha ben governato! Sembra banale, ma da 20 anni a questa parte sembra anche assurdo in Italia. Nel Bel Paese non si vince perchè si lavora bene, si vince per gli accordi sotto banco, per manovre politiche poco chiare, per accordi che di accordi politici hanno ben poco, ma di accordi di puro interesse molto.
I D’Alemiani (bado bene a dire i Bersaniani, perchè non esistono o coincidono con i primi) dicono che volevano aprire la coalizione all’UDC; i Veltroniani, che il PD ha perso la sua vocazione maggioritaria. Hanno perso entrambi: i primi perchè i cittadini vogliono una politica pulita, del buon governo, non di chi si allea per interessi con personaggi poco puliti, che portano al loro interno senatori condannati per mafia e non dicono assolutamente nulla contro; i secondi, perchè si è dimostrato che il PD non ha la maggioranza fra i cittadini.
Il PD invece è profondamente colpevole, in questi anni, di aver distrutto la politica italiana. Più di quanto ha fatto Berlusconi. Se Berlusconi lo conosciamo tutti, sappiamo dove vogliono portare le sue mire pidduiste, il PD ci ha sorpreso.
Primo errore: candidatura di Veltroni a presidente del Consiglio. Unico risultato, pesante sconfitta del PD, distruzione della Sinistra in Italia. Una cosa gravissima, visto che tante persone ancora oggi – come la Puglia dimostra – si ritrovano nella definizione di Sinistra.
Secondo errore: non aver mai fatto opposizione; essere stati quelli che se Berlusconi lanciava una sua idea golpista, i cittadini la respingevano completamente, loro, invece, proponevano la via di mezzo. Non proprio golpista, ma facciamola passare comunque.
Terzo errore (causa del primo): voler cercare di recuperare elettori a destra, abbandonando la sinistra. Con l’unico risultato di essere pesantemente SPUTTANATI dalla destra, e perdere il consenso a sinistra. Una barca in mezzo all’oceano senza capitano.
Quarto errore: in tutti questi anni di vita del PD non si è mai parlato di politica, ma solo di leader, cariche istituzionali, sistemazione di posti…ma mai una vera idea che sia marchiata PD…mai riuscire a dettare l’agenda politica dominata dal buon Silvio.
Ora c’è da sperare con la vittoria di Vendola? I cambiamenti sono pochi. I litigi aumentano. I D’alemiani accusano Vendola di averi vinto (????); i Veltroniani accusano i D’alemiani dicendo però di fare la resa dei conti (l’ennesima) solo dopo le regionali….si continuerà cosi…come? Senza idee, senza valori, senza programmi, con tanti inciuci ma zero Politica.
L’unico consiglio che mi sento di dare è: scioglietevi, rimanete in silenzio, andate a casa…forse così riuscirete a fare un pò di opposizione seria.
E nel frattempo, forza Nichi Vendola e la buona politica!
20 gennaio 2010
Le riforme. Si, ma che riforme?
Il grande problema dell’informazione attuale in Italia non è la mancanza d’informazione. Nè lo è la parzialità. Nè la qualità. O meglio, sono tutti gravi problemi presenti, ma il più grave a mio avviso è un altro. E’ dare informazioni importanti facendole passare per poco importanti o peggio ancora routine.
Lo si fa in un modo molto semplice. Si lancia nel calderone mediatico una parola importantissima, la si usa in tutti i modi possibili fino a che gli ascoltatori o i lettori diventano assuefatti. Come se non esistesse.
Faccio un esempio: riforme.
Riformare vuol dire rinnovare, modificare, cambiare qualcosa. Nel nostro caso un settore dello Stato, le istituzioni, il fisco, il sistema elettorale e quant’altro. Cosa succede: si lancia il problema delle riforme. In Italia è necessario fare riforme. I cittadini effettivamente dicono “bè in Italia non è che attualmente si stia così bene, riformiamo”. Si fa un ministero delle riforme. L’opposizione e la maggioranza vogliono le riforme. Il Presidente della Repubblica non ne parliamo. Tutti vogliono le riforme. Condivise, a colpi di maggioranza, per il bene del popolo…ma tutti le vogliono.
Si. Ma chi dice che una riforma sia veramente buona? Se io cambio un qualcosa lo posso cambiare in meglio, così come lo posso cambiare in peggio. Ma nessuno parla dei valori, delle scelte di fondo, degli obiettivi che si vogliono raggiungere con queste riforme. Tanto che la parola riforme è da tutti condivisa, ma senza che nessuno possa coglierne veramente il senso.
La cosa più grave è, però, quando qualche accenno del contenuto di queste riforme viene fuori.
Faccio qualche esempio. Riforma della giustizia. Si vuole un processo breve. Giusto. La riforma qual è? che oltrepassato il limite di anni per grado del processo, questo cade in prescrizione. Conseguenza? Tutti gli avvocati con un po di cervello in zucca faranno salti mortali per far allungare il brodo e consentire così l’impunità per tutti. Tranne i più deboli che non possono permettersi tali trucchetti. Risultato: il sistema della giustizia crolla. Cattiva riforma
Riforma del fisco. Giusto. Siamo in crisi è giusto dare degli incentivi, tutti daccordo. Qual è la soluzione? Tagliamo l’IRPEF. Mmmmm, discutibile…ma comunque tutti contenti, si pensa, si pagano meno tasse. Ma cosa ci viene a dire il nostro caro ministro Bondi?Uno di quei piccoli dettagli che non emerge, quindi uno di quei dettagli importanti, oscurato dall’inutilità di dire solo “meno tasse per tutti”. Il concetto del ministro è questo: siamo in crisi, vogliamo tagliare le tasse, ma ovviamente essendo in crisi non si può. Che facciamo? Tagliamo l’IRPEF ma aumentiamo le imposte sui consumi, cioè l’IVA. Coooooooooooooosa???????
Probabilmente molti diranno, boh..forse si, forse no ma comunque si tagliano le tasse. Lo direi anche io, se non avessi studiato un pò. Bè…dopo la crisi del ’29, quel grande economista di John Maynard Keynes disse la cosa importante in un momento di crisi è far riprendere i consumi. Trovare tutti i modi possibili per farli aumentare. Qui cosa si fa? Si aumentano le tasse sui consumi!!!!!Si dirà, però tagliando l’IRPEF si ha un po di reddito in più da spendere. Prima obiezione: se io ho un po di reddito in più, e i prezzi dei prodotti aumentano io comunque non spendo di più, ma tendo a risparmiare….creando così un circolo vizioso dell’economia. Seconda obiezione: l’IRPEF è progressiva, se io ho più reddito pago più tasse. Se ne ho di meno pago di meno. L’IVA no. Non è nemmeno proporzionale. Se io sono un miliardario e compro del pane pago sempre il 19% di IVA così come un nullatenente. Ciò comporta che i poveri vedono i loro redditi ridotti, mentre i ricchi continuano a crescere.
Siete ancora proprio convinti che sia giusto ridurre le tasse???
19 gennaio 2010
Il ladro più amato dagli italiani
Continuano le celebrazioni per il ladro più amato d’Italia. O forse il secondo? Si probabilmente il primo è l’amico. Quando si dice che l’allievo supera il maestro, be si ha veramente ragione. Specialmente in questo caso.
Non so cosa è più scandaloso. Certamente lo è celebrare una persona che si è arricchita sulle spalle degli italiani. Una persona considerata abile statista quando il suo principio guida non era il bene pubblico, ma il male pubblico.
Ma forse lo è ancora di più dire che quest’uomo ha pagato per tutti, e per ciò vittima sacrificale. Questo uomo ha pagato per tutti, forse, ma la cosa grave è che gli altri ancora non hanno pagato e siedono in Parlamento!!!
16 gennaio 2010
Dov’è la Georgia?
Non tutti sono bravi in geografia. Una lacuna si, ma non certo un peccato mortale. Non sempre almeno. Se piloto un aereo che deve andare a Città del Capo devo sapere che il capo di riferimento si trova in SudAfrica e non a capo Horn.
Immaginate poi sia un aereo che deve portare degli aiuti umanitari. Non più a Città del Capo ma in una zona martoriata da un conflitto. Mettiamo caso sia l’Ossezia.
Immaginiamo poi che non debba pilotare un aereo ma devo dirigere l’intera missione umanitaria dell’Unione Europea in Ossezia.
Immaginiamo poi che io sia addirittura il Commissario Europeo che gestisce gli aiuti umanitari dell’Unione Europea.
Forse in questo caso devo sapere che l’Ossezia si trova in Georgia, che era in conflitto con la Russia e, soprattutto, che non si trova in Medio-oriente.
15 gennaio 2010
Boicottiamo il tg1 di Minzolini
Sembra che in Italia nessuno si scandalizzi più di niente. Questo per me è già molto sconvolgente e scandalizzante. Sicuramente, però, all’odore dei soldi sono sensibili tutti. In particolare gli inserzionisti pubblicitari.
Secondo i dati Auditel, risulta che il TG1 ha perso circa 500 mila telespettatori rispetto al dicembre del 2008. il 5% in meno nell’edizione di maggiore ascolto, quella delle 20, l’8% nell’edizione delle 13. Secondo Francesco Siliato, docente di Comunicazione al Politecnico di Milano, “il calo di telespettatori si mostra crescente nel tempo e sta preoccupando le imprese che investono negli spot prima e dopo l’edizione”. Secondo Carlo Tecce, de “Il fatto”, gli stessi inserzionisti avrebbero ridotto del 5% il valore delle loro promozioni in prossimità del TG1. Un medesimo calo di ascolti starebbe subendo il TG5.
Se si continua a boicottare il tg1 e i prodotti Mediaset forse qualcosa di buono si riesce a fare! La vera rivoluzione è culturale e va fatta insieme!
un pensiero ad haiti
E’ molto bello godere la vista della campagna. Campi curati, colline e tanto verde. Poche case. Quelle poche antiche, rustiche in armonia con tutto il resto. Sembrano essere cresciute come concimate dalle colline in cui sorgono.
Solo le strade che attraversano questo paradiso sembrano far tornare alla realtà. Asfalto. Cemento. Palazzoni, grattacieli, baracche. Non son poi così lontani
Forse qui, anche la natura più tremenda avrebbe trovato armonia.
Aderisci alla raccolta fondi speciale di Medici Senza Frontiere per contribuire ai soccorsi ad Haiti. Telefonate al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25